La Riserva Guadine Pradaccio, area protetta nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.

I Carabinieri Forestali apriranno  questo gioiello naturale in cui si entra solo con escursioni organizzate

L’itinerario inizia in località cancelli a 10 minuti dal Rifugio Lagdei. Da qui si imbocca la strada forestale per i Lagoni e dopo circa un km a destra si incontra il cancello della Riserva Guadine Pradaccio. Questa riserva istituita nel 1971 è chiusa alla frequentazione turistica, e viene aperta su richiesta per escursioni organizzate. La apriranno oggi per noi i Carabinieri Forestali del comando di Lagdei, che ci accompagneranno nella visita di questo straordinario ambiente. La prima parte dell’escursione è molto semplice e adatta proprio a tutti; si cammina su comoda strada forestale e si arriva al meraviglioso Lago Pradaccio nelle cui acque si specchiano le ripide pareti del Monte Roccabiasca. Da qui, questa volta sul sentiero montano, si può fare un bel percorso didattico con approfondimenti sull’uso dei Boschi, per poi tornare ad anello al lago.

Informazioni utili:

L’attività prevede un impegno di giornata intera.
Periodo consigliato aprile – maggio; o gennaio – febbraio da fare con le ciaspole

Questo itinerario può essere modulato su diversi livelli di difficoltà per essere adattato alle scuole, a gruppi di escursionisti, a clienti privati.

Possibilità di soggiornare presso il rifugio Lagdei, che dispone di 40 posti letto.

L’itinerario inizia in località cancelli a 10 minuti dal Rifugio Lagdei. Da qui si imbocca la strada forestale per i Lagoni e dopo circa un km a destra si incontra il cancello della Riserva Guadine Pradaccio. Questa riserva istituita nel 1971 è chiusa alla frequentazione turistica, e viene aperta su richiesta per escursioni organizzate. La apriranno oggi per noi i Carabinieri Forestali del comando di Lagdei, che ci accompagneranno nella visita di questo straordinario ambiente. La prima parte dell’escursione è molto semplice e adatta proprio a tutti; si cammina su comoda strada forestale e si arriva al meraviglioso Lago Pradaccio nelle cui acque si specchiano le ripide pareti del Monte Roccabiasca. Da qui, questa volta sul sentiero montano, si può fare un bel percorso didattico con approfondimenti sull’uso dei Boschi, per poi tornare ad anello al lago.

Informazioni utili:

L’attività prevede un impegno di giornata intera.
Periodo consigliato aprile – maggio; o gennaio – febbraio da fare con le ciaspole

Questo itinerario può essere modulato su diversi livelli di difficoltà per essere adattato alle scuole, a gruppi di escursionisti, a clienti privati.

Possibilità di soggiornare presso il rifugio Lagdei, che dispone di 40 posti letto.